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Impianti di sicurezza

Nuova centrale di allarme Pyronix PCX 78

  • PCX centrale di allarme ibrida filo e radio

  • 78 zone totali – 8 ingressi filari a bordo,

  •  espandibili a 78 – Espandibile a 64 zone radio

  • 13 uscite filari programmabili espandibili a 85

  • 8 aree indipendenti

  • Inserimento e disinserimento via app, pin code, proximity tag o telecomando

  • Wi-Fi, LAN, GPRS, e PSTN moduli disponibili

  • Controlla il tuo sistema di sicurezza da ogni parte del mondo con l’app ProControl+

  • Certificata EN50131-1 Security Grade 3, Environmental Class II

  • Connessione al software UDL per diagnosi remota

La versatile centrale di allarme PCX78 ha tutte le funzioni dei modelli precedenti ed anche molto altro.

Ingressi ed uscite

La centrale è in grado di utilizzare fino a 78 ingressi filari totalmente programmabili  oltre ai 64 sensori radio utilizzando i ricetrasmettitori RIX32-WE che la portano il sistema a nuovi livelli di  flessibilità.
La centrale dispone di 15 uscite a bordo che possono essere espanse all’incredibile numero di 85 per permettere il pilotaggio di controlli o automazioni.

Totale controllo remoto

Il sistema di sicurezza ibrido PCX78 lo puoi controllare ovunque tu sia, avrai pieno controllo della sicurezza della tua casa ogni qualvolta ne avrai bisogno.

Facile installazione

Programmala, crea un account, scarica l’app ProControl+ e sei già pronto.

Connessioni ad altissima sicurezza

ProControl+ e PyroniCloud funzionano totalmente con comunicazioni criptate ai massimi livelli. Nessun dato sensibile è memorizzato su PyronixCloud.

Certificazioni

La centrale è certificata grado 3

EN50131-3:2009 | EN50131-1:2006+A1:2009 | EN 50131–6:2008 | PD6662:2010
Certificazione di conformità

Manuale utente

Scarica il manuale utente in lingua inglese

 

 

Centrale di allarme Enforcer64 di Pyronix

Caratteristiche:

  • Pannello wireless bidirezionale Enforcer all in one
  • Massimo 66 zone totali – 32 zone wireless espandibili a 64 – 2 zone cablate espandibili a 34
  • 3 uscite filari programmabili espandibili a 38
  • 80 Codici Utente, 32 portachiavi wireless con user ID individuale
  • Lettore di prossimità integrato (attivare/disattivare a mezzo tag)
  • 4 livelli impostabili o 4 zone indipendenti
  • Ampia gamma di periferiche wireless bidirezionali
  • Notifiche push personalizzabili
  • Conforme alle norma EN50131-1 Sicurezza Grado 2, Classe ambientale II
PYRONIX Enforcer è un sistema di allarme wireless progettato per la sicurezza come priorità.

Grazie all’installazione rapida e semplice e a necessità dimanutenzione minime, Enforcer protegge la tua casa con un’ampia varietà di funzionalità esclusive. Grazie ai vantaggi dell’innovativa tecnologia wireless bidirezionale di Pyronix, i dispositivi wireless su Enforcer comunicano costantemente e reciprocamente tramite il protocollo di crittografia wireless ad alta sicurezza di Pyronix. Tutti i dispositiva ad alto consumo, come i sensori volumetrici sono in stato di riposo a centrale disattivata e si risvegliano all’attivazione del sistema. Una volta attivato il sistema, i dispositivi wireless bidirezionali Enforcer sono completamente operativi. Ciò rende il sistema molto più sicuro, se paragonato ad altri sistemi wireless dove i dispositivi sono disattivati fino a 5 minuti dopo ogni rilevazione per risparmiare batteria e quindi compromettendo la sicurezza. Enforcer è stato progettato da Pyronix come sistema di allarme wireless sicuro, affidabile e intuitivo.

Monitoraggio/salvataggio batterie

La tecnologia avanzata risparmia le batterie di ciascun dispositivo wireless. Il pannello di controllo di Enforcer informa in anticipo quando è necessario sostituire le batterie, in modo da poterle sostituire per tempo prima che smetta di funzionare.

Crittografia di sicurezza elevata

Un protocollo di crittografia a 128 bit protegge la sezione wireless, inoltre è anche presente un esclusivo protocollo di rilevamento intelligente di disturbo.

Telecomandi di facile utilizzo

Il telecomando wireless bidirezionale consente di visualizzare lo stato di Enforcer tramite tre LED colorati:
• Sistema attivato: LED ROSSO illuminato.
• Sistema disattivato: LED verde Illuminato.
• Guasto disistema: LED ARANCIONE illuminato. (lampeggerà quando il telecomando non riesce ad attivare il sistema).

ProControl+ ed HomeControl+

Il sistema Enforcer si può controllare a distanza tramite le l’app HomeControl+ o la nuova ProControl+
L’app consente di inserire e disinserire il sistema di allarme, controllare lo stato del sistema ed escludere gli ingressi. Riceve gli allarmi, le notifiche di guasti o sabotaggi. Permette anche di attivare a distanza dispositivi domotici come apertura portoni, accensione lampade, irrigatori ed altro. La comunicazione tra le app e PyronixCloud è completamente crittografata secondo gli standard più rigorosi e nessun dato dell’utente viene memorizzato su PyronixCloud.

 

 

Protezione perimetrale da esterno Pyronix

Perchè una protezione perimetrale?

Una protezione perimetrale è necessaria per avvertirvi in tempo nel caso di un tentativo di effrazione nella vostra proprietà. La tempestività è necessaria per avvertirvi prima che il malintenzionato possa varcare le vostre inferriate o i varchi di accesso.

Va assolutamente evidenziato che un buon sistema di allarme, tramite le sue vie di comunicazione, vi dia il tempo di intervenire o far intervenire qualcuno in caso di aggressione a voi o ai vostri beni. Per far questo è necessario che sia un buon sistema di allarme, installato da un professionista seriamente preparato, in grado di fornirvi speficiche per la comprensione agevolata del vostro nuovo sistema di sicurezza.

Oggi vogliamo presentarvi un prodotto di qualità elevatissima della Pyronix Hikvision: i sensori esterni a tripla tecnologia serie XD.

A completamento di una gamma già estesa di grandi performance, Pyronix-Hikvision presenta il rivelatore da esterno “low mounting” per installazione da 1 a 1,5m, che garantisce un’area di rivelazione volumetrica fino a 12 metri su 90 gradi.

XDL12TTAM

Con il rivelatore da esterno XDL12TTAM, Pyronix mette a punto una soluzione di protezione perimetrale estremamente affidabile, dotata di tecnologie avanzate di Grado 3 e 4, progettata in ogni dettaglio per garantire la massima affidabilità e sicurezza, per minimizzare i falsi allarmi e resistere a qualunque sfida ambientale.

LE CARATTERISTICHE

La sua tripla tecnologia composta da due sensori PIR indipendenti ed un sensore a microonda garantisce la massima sicurezza. E’ infatti necessario, per generare un allarme antintrusione, che tutti e tre i sensori si attivino simultaneamente (Tri-Detection).

PET IMMUNITY

La pet immunity segue una logica Dual-Vision, due sensori PIR che presentano un campo visivo dedicato, mentre il sensore a microonda copre l’intera area. Il PIR superiore guarda di fronte orizzontalmente, il secondo PIR, montato in basso, guarda con una inclinazione verso il terreno, un eventuale animale domestico farebbe scattare il sensore PIR basso e non quello alto evitando così di far scattare l’allarme. Per far sì che scatti l’allarme, l’intruso dovrà essere rilevato: sia dal PIR che guarda frontalmente, sia quello che guarda in basso, sia dal sensore a microonda, escludendo così cause di falsi allarmi generate da animali.

ALTA PROTEZIONE

Varie tecnologie, ad altissimo grado di protezione, garantiscono la massima sicurezza in termini di rivelazione e sabotaggio:

 Tri-Anti-Masking – Tecnologia a triplo antimascheramento di Grado 3 contro i tentativi di mascheramento con l’uso di cartone, nastro adesivo, spray, lacche, alluminio.
Anti-Blocking – Tecnologia antiblocco di Grado 4 contro le limitazioni del campo visivo anche di un solo sensore.
Anti-Sway Analytics – Tecnologia antiondeggiamento: un potente algoritmo di analisi discrimina l’ondeggiare della vegetazione al vento, rispetto al reale movimento di un intruso.
Blue Wave Technology (BWT) – Con ottiche di precisione ed un sistema avanzato di Digital Processing del segnale si evitano i falsi allarmi. Una serie di parametri (temperatura, sensibilità, frequenze della microonda, soglia d’allarme contro disturbi elettrici) si possono adattare all’ambiente, ottimizzando l’immunità da interferenze.

VIDEO VERIFICA

Il rilevatore XD, utilizzato in concerto con il sistema TVCC, è in grado di offrire anche la video verifica degli allarmi rilevati, inoltre a bordo presenta ingressi ed uscite che gli permettono di svolgere funzioni diverse interfacciandosi con sistemi di illuminazione e di home automation.

ROBUSTEZZA

La sua struttura in policarbonato rende il rilevatore XD estremamente resistente e robusto ed i materiali utilizzati garantiscono la resistenza ai raggi ultravioletti evitando ogni possibile accecamento e conseguente riduzione delle performance. La conformità IP55 garantisce protezione rispetto a svariati fattori ambientali, quali ingresso di polvere e acqua.

FLESSIBILITA’

La copertura può essere volumetrica o a tenda e ogni lente può essere mascherata per personalizzare l’area di sorveglianza. La versatilità di montaggio soddisfa qualunque necessità di protezione con snodi a soffitto o a parete, supporto antimanomissione, rotazione di 45° a destra e a sinistra o su supporto fisso con copertura superiore ai 90°.

Acusense di Hikvision

HIKVISION società leader al mondo per la produzione di sistemi e soluzioni di videosorveglianza e sicurezza, presenta la linea Acusense, nuova gamma di DVR pentaibridi (dotati cioè di ingressi analogici HD-TVI, AHD, HD-CVI e ingresso IP) ad algoritmo Deep Learning.
Il sistema rivoluziona il modo di fare analisi video. Non solo minimizza i falsi allarmi, ma introduce infatti nuove funzionalità di ricerca che individuano in automatico i video con persone e veicoli.

La tecnologia Deep Learning di AcuSense discrimina gli oggetti in movimento all’interno della scena, li analizza e li classifica, distinguendo persone e veicoli rispetto ad animali, pioggia, foglie o altri disturbi. I falsi allarmi si possono così ridurre fino al 90%.

I DVR Acusense offrono una funzione di ricerca rapida che consente di distinguere automaticamente le registrazioni che contengono persone e/o veicoli, riducendo drasticamente il tempo di ricerca ed evitando all’operatore di visionare ore di filmati. rispetto ad animali, pioggia, foglie o altri disturbi. I falsi allarmi si possono così ridurre di circa il 90%.

I DVR Acusense incorporano tecnologie e software che triplicano la vita del dispositivo, velocizzandone al contempo la consultazione.
Il codec H.265+ ottimizza poi le prestazioni dell’intero sistema e permette di gestire anche risoluzioni molto elevate: fino a 5MP e addirittura fino a 4K per i canali IP.
I vantaggi? Migliori performance e ottimizzazione delle risorse.

Come proteggersi dai furti in casa

Vivere in una casa proteggersi dai furti in casa rappresenta il desiderio di tutti, per ottenere questa sicurezza occorre rispettere alcune semplici regole.

Dotarsi di sistemi di sicurezza passivi come inferriate e porte blidate.

Va assolutamente evidenziato che il sistema di allarme vi avverte di un tentativo di effrazione, ma ci vuole il tempo per raggiungere il bene aggerdito e questo tempo lo deve fornire la protezione passiva quindi valutate bene cosa fate installare.

La serratura detta a “cilindro europeo” non significa inviolabile, il tipo, anzi la forma forma del cilindro è detta europea, ma di cilindri europei ce ne sono diversi tipi e marche e non tutte sono affidabili e sicure, farsi consigliare da un’esperto.

L’idea di poter far fare tutto alla stessa ditta che ad esempio esegue la ristrutturazione non è delle migliori, vi fareste operare alle tonsille un da un ortopedico? Impianti elettrici, antenne, impianti audiovideo, domotica, antifuto, porte blindate grate… lasciate fare i lavori a chi è più preparato ed avvaletevi di esperti indipendenti specialmente se si tratta di sicurezza.

Installare un sistema di allarme antifurto ed in aggiunta un sistema di videosorveglianza, in particolar modo se si abita al piano terra con giardino.

Un buon antifurto deve essere certificato ed installato da professionisti con “abilitazione 37/08 lettera B“, condizione indispensabile per essere collegato al NUE (numero unico di emergenza).

Installate il sistema di allarme “prima” di aver subito un furto, poichè come sempre accade si ricorre al sistema di allarme solo dopo aver ricevuto visite indesiderate.

Lasciatevi guidare dal professionista, perchè “esperienza” è la parola chiave per evitare zone scoperte o sovrapposizione di sensori.

Per proteggersi dai furti in casa il sistema di allarme e videosorveglianza devono essere installati da professionisti, gli unici in grado di proporvi un prodotto serio, sicuro e affidabile.

Evitate il fai da te o le pubblicità, specie se invasive, potreste trovarvi ad aver acquistato un servizio di vigilanza anzichè un sistema di allarme…

Evitate il più possibile di ultilizzare le “predisposizioni” spesso sono fatte male e pregiudicano il risultato, ma questa è un indicazione che spetta all’installatore dopo un accurato sopralluogo.

Non tenete sempre in considerazione il fattore economico, si rischia di avere un prodotto scadente per aver risparmeto poche centinaia di euro.

I prodotti più diffusi non sono necessariamente i migliori, spesso i vini molto buoni si trovano solo in enoteca.

L’assistenza tecnica è fondamentale per un sistema di sicurezza, scegliete un prodotto ed il suo installatore certificato.

Per la vostra sicurezza a Roma, sistemi di allarme Pyronix e videosorveglianza Hikvision.

Per proteggere la vostra sicurezza non aspettate di essere vittime di un’aggressione o di una rapina. Provvedete in tempo alla scelta di sistemi di sicurezza efficaci e garantiti, prevenendo cosi eventuali problemi ed evitando di ritrovarvi violati nella vostra intimità familiare.

La scelta del sistema di sicurezza deve essere mirata. Scegliere un’impianto che si adatti alle vostre necessità è alla base di un’ottimo sistema di sicurezza. Cercate di trovare una soluzione che vi garantisca un investimento duraturo e che mantenga il proprio valore nel tempo, assicurando sicurezza e stabilità alla vostra famiglia.

Non basta scegliere un buon impianto antintrusione per la sicurezza della casa. La vera e propria protezione completa si ottiene infatti sommando diversi sistemi complementari ed integrati tra loro, suddividendo un primo livello di sicurezza per le ore del giorno, soprattutto se in casa rimangono bambini o persone anziane impossibilitate a muoversi, un secondo livello di sicurezza per le ore notturne ed un terzo per quando non siete in casa.

Cercate di integrare ai sistemi di allarme ed antintrusione scelti una videosorveglianza, in grado cosi di riprendere eventuali malintenzionati e nel migliore dei casi, riuscire a far desistere il delinqente dall’entrare nella vostra proprietà.

Ricordatevi di scegliere il sistema di allarme più adeguato solo dopo aver valutato attentamente le offerte, scegliendo non la soluzione più economica ma quella più affidabile e più adatta ai vostri reali bisogni. Non lasciate che altri scelgano per voi con quanta sicurezza proteggere i vostri cari.

Furti in casa: come difendersi sotto le feste

Il 17/12/2019 Osvaldo Bizzarri Titolare della nostra azienda è stato ospite di Unomattina, qui sotto il link per visionare il servizio.

https://i0.wp.com/www.raiplay.it/resizegd/434x-/dl/img/2019/12/11574053.png?w=600&ssl=1Clicca qui per vedere il servizio

Partiamo dai cavi… Elettrici, DI RETE LAN, COASSIALI, USB, HDMI, VGA, DVI

Qualsiasi cavo per essere un buon cavo dovrebbe essere di RAME ma purtroppo non sempre questo corrisponde alla realtà.

Prendiamo un caso classico, abbiamo necessità di acquistare un cavo e dobbiamo scegliere (due cavi di rete o due cavi USB). Uno costa 1 euro, l’altro 2 euro. A parità di categoria e/o schermatura, (ma anche qui in realtà non è così semplice) la scelta sembra ovvia. Uno costa la metà dell’altro.

Ma in questo complesso mondo moderno che bada solo al costo finale, siamo certi che si stanno comparando due cavi di uguali caratteristiche?

IL MATERIALE

Una discriminante importante quando si compra un cavo è sapere il materiale di cui è fatto. Non si può comparare il prezzo di due cavi di materiale diverso, prima di giudicare se il prezzo di un cavo sia alto o basso bisogna sapere il materiale di cui è composto (e anche la sezione dei vari conduttori).

Il primo dato da tenere presente è il materiale di cui sono fatti i cavi. Mentre una volta i primi cavi seriali o paralleli per computer erano fatti in rame e basta, attualmente i cavi vengono fatti in tre materiali diversi, eccoli qui.

RAME: materiale classico ed anche il migliore per fare i cavi, buon conduttore, ma attualmente è piuttosto costoso, oltre ad attirare attenzioni di tipo predatorio.

CCA (Copper Clad Aluminium) è un conduttore di alluminio ricoperto di rame. Visto che l’alluminio è molto meno costoso del rame, utilizzando questo metallo si può ridurre il costo del cavo. È però anche meno conduttivo, viene ricoperto di rame appunto per rimediare parzialmente a questa carenza. Il CCA ha anche altri vantaggi oltre al costo, ad esempio è più leggero, essendo l’alluminio più leggero del rame.

CCS (Copper Clad Steel) è un conduttore di acciaio ricoperto di rame, simile al CCA. L’acciaio fornisce maggiore resistenza meccanica dell’alluminio, ma è più pesante e meno flessibile. Come l’alluminio, è meno conduttivo del rame, e viene quindi ricoperto da un sottile strato di rame. Il vantaggio consiste nella sua resistenza che ne minimizza i danni fisici durante l’installazione.

Gli ultimi due in realtà non sono nuove leghe, ma materiali da lungo usati nella trasmissione dei dati e dei segnali elettrici.

I vantaggi nell’uso di questi ultimi due materiali è solo di tipo economico: il costo è notevolmente inferiore e quando si usano su tratte di rete non molto lunghe, di solito intorno ai 40 metri, le prestazioni sono accettabili. Quindi se si fa una rete dove il fattore economico è prioritario e non si necessitano prestazioni estreme CCA e CCS svolgeranno il loro mestiere.

CHE SVANTAGGI SI HANNO?

Il problema maggiore è che l’alluminio ha una resistenza maggiore del rame. Quindi a lunghe distanze la capacità di trasportare segnali diminuisce. L’alluminio è anche più fragile e meno flessibile del rame e questo può determinare rotture durante l’installazione. Anche nel punto di inserimento del connettore nel frutto (nel caso di un cavo di rete da installazione) si possono verificare inconvenienti dovuti alla sua fragilità. L’alluminio inoltre si ossida più facilmente rispetto al rame quando viene esposto all’aria, quindi col passare del tempo si potrebbero verificare falsi contatti.

USO DEL CAVO IN APPLICAZIONI POE

Il rame ha una resistenza minore dell’alluminio o dell’acciaio. È quindi più adatto ad applicazione PoE, visto che parliamo di trasmissione di corrente elettrica, oltre che di dati. Maggior resistenza significa dispersione di energia che viene dissipata come calore, quindi meno energia disponibile per il dispositivo PoE e surriscaldamento del cavo, che può anche arrivare a livelli critici. CCA e CCS non sono adatti per applicazione PoE

Quindi se si necessitano prestazioni piuttosto elevate da una rete il rame è la soluzione migliore. Se invece la priorità è il prezzo, allora ci si potrà dirigere verso le altre alternative.

Videosorveglianza “regole per la privacy”

In ambito privato

l’installazione di impianti di videosorveglianza è completamente libera e non richiede alcuna autorizzazione neanche ad esempio da parte degli altri condomini. L’unica condizione prevista è che le riprese non riguardino spazi collettivi o luoghi di passaggio pubblico.
Una condizione durante l’installazione è quella di prestare attenzione ad evitare che le telecamere inquadrino spazi pubblici esterni come la porta del vicino.
Le riprese effettuate non possono in alcun modo essere diffuse.

In ambito pubblico

Nel caso in cui l’oggetto della videosorveglianza sia uno spazio pubblico o effettuata da un’azienda sopraggiunge invece l’obbligo dell’informativa, ovvero della necessità che gli interessati siano informati della presenza di una zona videosorvegliata con cartelli espliciti, comprensibili e sempre visibili, questo vale anche nel caso di eventi pubblici.  L’informativa può essere minima, ad esempio con un semplice cartello recante la dicitura “area videosorvegliata” con adeguata immagine esplicativa. Per il testo completo si potrà, con un semplice rimando, fare riferimento all’informativa completa con adeguata alla normativa GDPR 2016/679.


La conservazione delle immagini registrate

I dati raccolti devono essere protetti con misure di sicurezza tecniche, organizzative e preventive che abbattano “i rischi di distruzione, di perdita, anche accidentale, di accesso non autorizzato, di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta, anche in relazione alla trasmissione delle immagini” (art. 32).
Tra queste misure possiamo trovare credenziali di autenticazione idonee, livelli diversi di accesso, protezione dei rischi in caso di apparati di ripresa digitali connessi a reti informatiche. Il titolare o il responsabile del trattamento, inoltre, è chiamato sempre a designare gli addetti al trattamento.

la valutazione di impatto

Il GDPR (art. 35) dispone che nei casi in cui il trattamento dati personali, in particolare qualora avvenga con l’utilizzo di nuove tecnologie, possa presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà dei lavoratori, il datore deve preventivamente condurre la cosiddetta “valutazione di impatto”. In sostanza, è una procedura che permette di valutare e dimostrare la conformità del trattamento dati con le norme competenti in materia.

Con provvedimento n. 467 dell’11 ottobre 2018 il Garante della privacy ha fornito un elenco di trattamenti soggetti al requisito della valutazione d’impatto. Tra questi figurano (punto 5) i trattamenti effettuati nell’ambito del rapporto di lavoro con sistemi tecnologici (in particolare apparecchiature di videosorveglianza e geolocalizzazione) dai quali derivi la possibilità di effettuare un controllo a distanza dei dipendenti.

Stando alle Linee guida in materia di valutazione d’impatto adottate il 4 aprile 2017 dal cosiddetto “Gruppo di lavoro articolo 29” oggi sostituito dal Comitato europeo per la protezione dei dati, esistono una serie di criteri al ricorrere dei quali è opportuno che il datore proceda alla valutazione:

Monitoraggio sistematico, da intendersi come quel trattamento utilizzato per osservare, monitorare o controllare gli interessati, inclusi i dati raccolti tra le reti internet o la sorveglianza sistematica su larga scala di una zona accessibile al pubblico;

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