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Addio alle lampadine ad incandescenza

Addio alle lampadine ad incandescenza

Addio alle lampadine ad incandescenza

Il regolamento prevede dal 1° settembre 2009 il divieto di commercializzare lampade ad incandescenza destinate all’illuminazione di ambienti domestici di potenza pari o superiore ai 100 watt.
Leggi la presentazione ed il testo delle linee guida

 

Regolamento CE 244/2009: ufficializzato il viale del tramonto per le lampade a incandescenza  

Il regolamento della commissione europea n. 244/2009 (emanato in attuazione della direttiva 2005/32/CE) del 18 marzo 2009 (Guue 24 marzo 2009 n. L 76) sul risparmio energetico prevede un progressivo divieto di commercializzare le lampade a incandescenza utilizzate in ambienti domestici. Il regolamento prevede dal 1° settembre 2009 il divieto di commercializzare lampade ad incandescenza destinate all’illuminazione di ambienti domestici di potenza pari o superiore ai 100 watt.  Dal 1° settembre 2011 sarà la volta delle lampade da 75 watt. Dal 1° settembre 2012 il divieto colpirà quelle comprese tra i 25 ed i 40 watt. A partire dal 1° settembre 2016  il divieto sarà infine esteso alle lampade alogene a bassa efficienza.

Per quanto riguarda le lampadine non direzionali di uso domestico l’intento e’ quello di ridurre il consumo annuo di elettricità del 20% entro il 2020: ad oggi il consumo dei questo prodotti ammonta a circa 112 TWh (pari a 45 Mt di CO2 equivalenti). Ma il provvedimento interviene anche sul fronte dei contenuti di sostanze a rischio: regolando in particolare il contenuto di fosforo che produce effetti sull’ambiente sia attraverso le emissioni nelle condizioni d’uso che in sede di smaltimento.

Anche per quanto riguarda le lampade senza alimentatore integrato, ad alta intensità e agli alimentatori che le fanno funzionare, il regolamento stabilisce obiettivi di riduzione sia dei consumi che dei contenuti di sostanze a rischio. Anche i questo caso il traguardo e’ quello di una riduzione dei consumi del 20% al 2020: il trend per questi prodotti infatti e’ in forte crescita. Se oggi il consumo annuo di energia e’ pari a 200 TWh nel 2020, salvo interventi drastici, salirebbe fino a 260 TWh. Lo stesso vale per il mercurio, oggi attestato su 12,6 tonnellate, ma che nel 2020 potrebbe raggiungere il livello di guardia di 18,6 tonnellate.

In specifico le lampade non direzionali per uso domestico devono soddisfare i requisiti di progettazione ecocompatibile in conformità alle fasi così calendarizzate:

Fase 1: 1° settembre 2009

Fase 2: 1° settembre 2010

Fase 3: 1° settembre 2011

Fase 4: 1° settembre 2012

Fase 5: 1° settembre 2013

Fase 6: 1° settembre 2016

I requisiti di efficienza previsti per le lampade nelle varie fasi, sono quelli indicati nella seguente tabella tratta dall’allegato II del regolamento 244/09, dove per lampada chiara si intende una lampada (escluse le lampade fluorescenti compatte) con luminanza superiore a 25000 cd/m 2 per le lampade con un flusso luminoso inferiore a 2000 lm e con luminanza superiore a 100000 cd/m 2 per le lampade con flusso luminoso maggiore, equipaggiata esclusivamente di involucri trasparenti in cui il filamento, il LED o il tubo di scarica che produce la luce è chiaramente visibile. Per lampada non chiara si intende invece una lampada non conforme alle specifiche precedenti comprese le lampade fluorescenti compatte

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