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Grado di Protezione IP descrizione

Come riconoscere  il codice di protezione IP ( International Protection )

molto spesso sentiamo dire che un determinato oggetto e IP55 oppure IP 65 ma sappiamo davvero di cosa stiamo parlando?
Qui sotto una spiegazione dettagliata della normativa ed il significato dei numeri

Il codice IP è una convenzione definita nella norma EN 60529 ( recepita dal CEI come norma CEI 70-1 ) per individuare il grado di protezione degli involucri dei dispositivi elettrici ed elettronici ( tensione nominale fino a 72.5 kV ) contro la penetrazione di agenti esterni di natura solida o liquida.

Al prefisso IP vengono fatte seguire due cifre :

– la prima cifra individua la protezione contro il contatto di corpi solidi esterni e contro l’accesso a parti pericolose
IP0X = nessuna protezione contro i corpi solidi esterni ;
IP1X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 50mm e contro l’accesso con il dorso della mano;
IP2X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 12mm e contro l’accesso con un dito;
IP3X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 2.5mm e contro l’accesso con un attrezzo;
IP4X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 1mm e contro l’accesso con un filo;
IP5X = involucro protetto contro la polvere ( e contro l’accesso con un filo );
IP6X = involucro totalmente protetto contro la polvere ( e contro l’accesso con un filo ).

-la seconda cifra individua la protezione contro la penetrazione dei liquidi :
IPX0 = nessuna protezione;
IPX1 = involucro protetto contro la caduta verticale di gocce d’acqua;
IPX2 = involucro protetto contro la caduta di gocce con inclinazione inferiore a 15°;
IPX3 = involucro protetto contro la pioggia;
IPX4 = involucro protetto contro gli spruzzi d’acqua;
IPX5 = involucro protetto contro i getti d’acqua;
IPX6 = involucro protetto contro le ondate;
IPX7 = involucro protetto contro gli effetti dell’immersione;
IPX8 = involucro protetto contro gli effetti della sommersione.

Salute, cellulari e WiFi: i pericoli dell’elettrosmog

          
Salute, cellulari e WiFi: i pericoli dell’elettrosmog
 
C’è confusione sul rapporto tra salute e tecnologia. Gli studi scientifici sono discordanti e, per adesso, mancano le conferme per danni certi sul lungo periodo. Ma c’è anche chi sostiene che le onde elettromagnetiche siano un pericolo reale

C’è grande confusione. Quando si parla di cellulari, reti senza fili, emissioni elettromagnetiche ad alta frequenza, si apre la discussione: l’elettrosmog è davvero dannoso per la salute?
Secondo alcuni studiosi le onde elettromagnetiche sono in grado di provocare tumori e leucemie (specie nei più piccoli), secondo altri c’è il rischio che gli effetti siano percepiti in maniera particolare dai cosiddetti elettrosensibili: persone che in presenza di campi elettromagnetici avvertono mal di testa, vertigini, insonnia e dolori muscolari. Ancora, secondo altri, gli effetti nel lungo termine sono da accertare. In pratica non esistono evidenze scientifiche che le emissioni danneggino l’organismo nel lungo periodo e che i limiti d’esposizione fissati dalle autorità siano sufficienti a proteggere la salute.
Infine, c’è chi pensa che quei limiti siano troppo alti e vadano rivisti.

Rivoluzione LED

Da semplici spie di segnalazione a potenti sorgenti di luce, i led hanno avviato una vera e propria rivoluzione nell’illuminotecnica.

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