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Gli impianti di videosorveglianza, sistemi avanzati

Gli impianti di videosorveglianza si sono imposti come strumento di eccezionale validità nel migliorare il livello di sicurezza di un insediamento industriale, commerciale, bancario o del terziario.

Per questa ragione un buon  progettista si rende disponibile per progettare ed installare sistemi di video sorveglianza, basati su telecamere del tipo PTZ (a brandeggio) oppure del tipo bullet o le minidome (le classiche a semisfera) o le ultimissime Speedome telecamere con ottica e zoom brandeggiate e motorizzate inoltre dotate di un illuminatore infrarosso di profondità in grado di vedere anche al buio, le cui immagini vengono convogliate in un apparato centrale di monitoraggio e registrazione chiamato NVR (Network Video Recorder).

Antifurto senza fili Pyronix Enforcer

Il sistema Pyronix Enforcer è il primo prodotto radio bidirezionale sul mercato capace di garantire massima sicurezza. E’ paragonabile ad un sistema filare con l’unica differenza che il bus filare è sostituito da una connessione radio.
L’Enforcer dispone di un’antenna altamente sensibile tanto da avere una maggiore portata radio che consente l’installazione del sistema di allarme  senza ripetitori, ciò consente di risparmiare sui tempi e costi dell’installazione.

Grado di Protezione IP descrizione

Come riconoscere  il codice di protezione IP ( International Protection )

molto spesso sentiamo dire che un determinato oggetto e IP55 oppure IP 65 ma sappiamo davvero di cosa stiamo parlando?
Qui sotto una spiegazione dettagliata della normativa ed il significato dei numeri

Il codice IP è una convenzione definita nella norma EN 60529 ( recepita dal CEI come norma CEI 70-1 ) per individuare il grado di protezione degli involucri dei dispositivi elettrici ed elettronici ( tensione nominale fino a 72.5 kV ) contro la penetrazione di agenti esterni di natura solida o liquida.

Al prefisso IP vengono fatte seguire due cifre :

– la prima cifra individua la protezione contro il contatto di corpi solidi esterni e contro l’accesso a parti pericolose
IP0X = nessuna protezione contro i corpi solidi esterni ;
IP1X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 50mm e contro l’accesso con il dorso della mano;
IP2X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 12mm e contro l’accesso con un dito;
IP3X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 2.5mm e contro l’accesso con un attrezzo;
IP4X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 1mm e contro l’accesso con un filo;
IP5X = involucro protetto contro la polvere ( e contro l’accesso con un filo );
IP6X = involucro totalmente protetto contro la polvere ( e contro l’accesso con un filo ).

-la seconda cifra individua la protezione contro la penetrazione dei liquidi :
IPX0 = nessuna protezione;
IPX1 = involucro protetto contro la caduta verticale di gocce d’acqua;
IPX2 = involucro protetto contro la caduta di gocce con inclinazione inferiore a 15°;
IPX3 = involucro protetto contro la pioggia;
IPX4 = involucro protetto contro gli spruzzi d’acqua;
IPX5 = involucro protetto contro i getti d’acqua;
IPX6 = involucro protetto contro le ondate;
IPX7 = involucro protetto contro gli effetti dell’immersione;
IPX8 = involucro protetto contro gli effetti della sommersione.

Fulmini come difendersi

Gli impianti e le apparecchiature elettriche possono essere colpiti da fulminazione diretta, ma anche dagli effetti del campo elettromagnetico.

Protezioni elettriche

In un impianto elettrico, lo scopo delle protezioni o piu correttamente Protezioni attive (o sistema di protezioni, o sistema di protezione) è quello di proteggere l’eventuale utente, in situazioni ordinari e straordinarie, e l’impianto stesso in caso di guasto. quest’ultimi sono installati sia per proteggere le linee dell’impianto che le apparecchiature (es. generatori, trasformatori). Le protezioni si dividono in attive e passive.

Sistemi di terra

Il neutro è messo a terra in cabina e in più punti lungo la linea di consegna. L’impianto elettrico privato è solitamente messo a terra attraverso un proprio impianto e con un proprio dispersore. In questo modo in caso di guasto verso terra di un apparecchio, si crea una corrente di ritorno attraverso la terra che provoca lo scatto degli interruttori differenziali di protezione. Questo sistema è detto Terra-Terra (TT), obbligatorio in Italia per tutte le utenze private in bassa tensione.

Messa a terra

In ingegneria elettrica la messa a terra, o più propriamente messa a massa, è l’insieme di azioni e sistemi volti a portare un elemento metallico allo stesso potenziale elettrico del terreno.

La normativa CEI stabilisce che i conduttori di protezione (cavi di messa a terra ed equipotenziali) devono essere contraddistinti dal doppio colore giallo/verde. in passato la norma diceva che i cavi potevano essere gialli O verdi questo però creò problemi perché spesso il verde veniva usato anche come neutro e il giallo come fase fu così presa la decisione di avere un doppio colore.

L’interruttore differenziale (salvavita)

L’interruttore differenziale

è un dispositivo elettrotecnico in grado di interrompere un circuito in caso di guasto verso terra (dispersione) o folgorazione fase-terra. Non offre alcuna protezione contro sovracorrente o cortocircuito tra fase e fase o tra fase e neutro, per i quali è invece richiesto un interruttore magnetotermico. Sono molto diffusi in commercio apparecchi che integrano entrambi i dispositivi (chiamati comunemente salvavita, da un nome commerciale largamente utilizzato).

Interruttori magnetotermici

I due fenomeni considerati, cortocircuito e sovraccarico hanno caratteristiche ben diverse e devono essere considerati separatamente. Come si nota dal nome, all’interno di un interruttore magneto-termico sono presenti due ben distinte sezioni che rilevano i due fenomeni per mezzo di differenti principi fisici.

Buone pratiche per la prevenzione del rischio fulmini

Alcune indicazioni per proteggere le apparecchiature elettriche ed elettroniche dalle scariche elettriche causate dai fulmini. A casa, ma soprattutto negli ambienti lavorativi dove sono presenti molte apparecchiature e/o macchinari.

L’estate, una stagione da tutti attesa perché spesso culla delle nostre vacanze, può nascondere diverse insidie. Ad esempio zanzare e ondate di calore, di cui abbiamo anche ampiamente parlato, ma anche fenomeni temporaleschi, più frequenti nei mesi estivi. E da millenni l’uomo ha scoperto che l’elemento più pericoloso di un temporale è il fulmine.

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